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Corso Avanzato per Revisore dei Conti negli Enti Locali

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Corso Avanzato

 

Revisore Dei Conti Negli Enti Locali

Slide revisori enti locali

Normativa

I revisori dei conti degli enti locali, a norma dell’articolo 16, comma 25, del decreto legge 13 agosto 2011, n.138, convertito in legge 14 settembre 2011, n.148, sono scelti mediante estrazione a sorte da un elenco nel quale possono essere inseriti, a richiesta, i soggetti iscritti nel Registro dei revisori legali, nonché gli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

La formazione e l’aggiornamento dell’elenco è disciplinata dal Regolamento di cui al decreto del Ministro dell’interno 15 febbraio 2012 n. 23 (G.U. 20 marzo 2012, n. 67)

L’elenco dei revisori dei conti degli enti locali è istituito presso il Ministero dell’interno ed è articolato in sezioni regionali, in relazione alla residenza anagrafica dei soggetti iscritti, nonché in n. 3 fasce di enti locali, individuate in relazione alla tipologia e alla dimensione demografica degli stessi.

L’iscrizione nell’elenco avviene, quindi, nella sezione regionale di residenza del richiedente e nella/e fascia/e di enti locali in relazione al possesso dei requisiti richiesti per l’iscrizione in ciascuna fascia.

Al momento dell’iscrizione, i richiedenti possono chiedere di essere inseriti in una o più fasce di enti locali, fermo restando il possesso dei requisiti richiesti e possono escludere uno  o più ambiti territoriali provinciali per i quali non intendono manifestare disponibilità a ricoprire l’incarico.

Per l’inserimento nell’elenco è necessario essere iscritti da almeno due anni nel Registro dei revisori legali o all’Ordine dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili, nonché aver conseguito, nel periodo dal 1° gennaio al 30 novembre dell’anno precedente, almeno 10 crediti formativi nella materia di contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria degli enti locali per la partecipazione ad eventi che siano stati preventivamente condivisi dal Ministero dell’interno e che prevedano il superamento di test finali di verifica.

Per l’inserimento nelle fasce 2 e 3 di enti locali è, inoltre, necessaria una maggiore anzianità di iscrizione nei predetti Registro o Ordine professionali, nonché lo svolgimento di precedenti incarichi di revisore presso enti locali.

Per il mantenimento nell’elenco deve essere ogni anno comprovato il possesso dei requisiti richiesti, pena la cancellazione dall’elenco.

La richiesta di iscrizione e di mantenimento nell’elenco deve essere effettuata esclusivamente con modalità telematica, nei modi e nei termini indicati negli appositi avvisi pubblici diramati dal Ministero dell’interno.

Le estrazioni a sorte dei nominativi dall’elenco, per la successiva nomina dei revisori da parte del consiglio dell’ente locale, sono effettuate dalla Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo della provincia di appartenenza dell’ente locale interessato, in seduta pubblica e tramite sistema informatico.

Immagine Programma

Programma

1 Modulo

L’avvio a regime del nuovo sistema di contabilità pubblica (D.Lgs. 118/11).

L’adozione dei nuovi schemi articolati per missioni e programmi.

Il piano degli indicatori di bilancio.

L’utilizzazione degli indicatori per monitorare gli effetti della gestione.

Le novità del III Decreto correttivo dell’armonizzazione contabile.

2 Modulo

Le novità della Legge di stabilità 2016.

L’abrogazione del patto di stabilità interno degli Enti Locali e gli obblighi di monitoraggio e certificazione del patto di stabilità 2015.

L’introduzione del saldo non negativo in termini di competenza.

Le voci da considerare e quelle da escludere per la determinazione del saldo. L’introduzione del prospetto concernente le previsioni di competenza triennali rilevanti in sede di rendiconto per la verifica del saldo non negativo.

Gli obblighi di trasmissione alla Ragioneria Generale dello Stato dei dati ai fini del monitoraggio del rispetto dell’obiettivo di saldo non negativo.

La certificazione dei risultati raggiunti. Le sanzioni previste.

Le sanzioni previste in caso di mancato conseguimento del saldo non negativo nel 2016. La nullità dei contratti di servizio e degli atti elusivi dei nuovi principi contabili.

Le misure di flessibilità del pareggio di bilancio in ambito regionale (Legge di stabilità 2016). Il patto di solidarietà fra Enti Locali. Le possibilità di compensazione orizzontale. La cessione e l’acquisto di spazi finanziari. Il nuovo sistema premiante.

3 Modulo

Le principali problematiche applicative del nuovo sistema di contabilità.

Il bilancio autorizzatorio di cassa. Il principio contabile della competenza finanziaria.

Il riaccertamento ordinario dei residui. Il fondo pluriennale vincolato (FPV): funzionamento e rappresentazione nel bilancio e nel rendiconto. Il risultato di amministrazione: la quota vincolata e accantonata.

La determinazione del fondo crediti di dubbia e difficile esazione (FCDDE). L’individuazione delle voci. L’individuazione delle percentuali derivanti dal rapporto tra incassi e accertamenti. La dimensione degli stanziamenti del fondo. Le entrate “sicure”: i crediti da altre amministrazioni; i crediti assistiti da fideiussione; le entrate tributarie accertate per cassa. L’utilizzazione del FCDDE in sede di rendiconto.

4 Modulo

Il Documento Unico di Programmazione (DUP).

La sezione strategica e quella operativa. I contenuti della programmazione. La valenza pluriennale. Il coordinamento con i documenti di bilancio (FAQ 10 22/10/2015 Arconet). L’epilogo del ciclo della programmazione.

Il rendiconto di gestione: analisi dei processi di chiusura dei conti.

La costruzione del conto economico e dello stato patrimoniale.

La gestione dell’esercizio.

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